Le abitazioni del futuro sono sempre più evolute verso una cultura green, con un impatto ambientale molto basso, ma senza rinunciare alla funzionalità e al design.
Una novità assoluta è la Jane Fonda-kit house, si tratta di un’idea di arredamento interno futuristico che ha come peculiarità l’autosufficienza energetica. Fin qui nulla di “originale”, visto che esistono diversi progetti esecutivi e impianti residenziali in grado di garantire l’approvvigionamento energetico ecosostenibile (si vedano, ad esempio, gli sviluppi degli impianti fotovoltaici).
La vera novità della Jane Fonda-kit house consiste nel fatto che sarà possibile produrre energia necessaria per il funzionamento della casa, attraverso l’impiego di impianti per attività fisica in grado di produrre energia per televisioni, frigoriferi, impianti riscaldamento, raffreddamento etc.
Gli impianti sono sostenuti e resi idonei da una strumentazione che permette la visualizzazione e il monitoraggio della produzione energetica. Questi strumenti fungono non solo da contatori per l’energia, ma anche per il risparmio energetico.
Un progetto avveniristico che coniuga la casa alla palestra, grazie ad una visione green della vita e degli strumenti che ne fanno parto. Un progetto pensato per il nuovo cittadino, sempre più vicino alle tematiche verdi e sportivo. L’appartamento al suo interno è fornito di una linea di “fitness domestico”. Proprio questi strumenti, come abbiamo anticipato, permettono la produzione di energia elettrica semplicemente allenandosi, come se ci trovassimo in una comune palestra. Un motivo in più per fare attività fisica e trovare un’altra ragione nel sudare, oltre a quella del proprio mantenimento fisico.
Il progetto di bioediliza è nato dalla professionalità degli architetti spagnoli dell’Elii Studio, i quali si sono impegnati nella ricerca di una struttura in grado di essere autonoma in termini energetici, andando oltre il semplice le “tradizionali” fonti.
Dal punto di vista meramente estetico, si ha di fronte uno spazio molto accogliente e in legno (anche la scelta dei materiali è in linea con la tendenza ecosostenibile del progetto). Sono presenti delle barre in legno lucido nelle angolature, queste permettono agli abitanti di potere vedere gli altri ambienti dell’abitazione, fornendo una sensazione di spazio, dinamicità.
Anche a livello simbolico, oltre che per i materiali e le modalità di sviluppo energetico, si ha una visione ecologica, la quale ha come presupposto la creazione e il vivere in spazi privi di divisioni e a grande respiro.
Fare sport fa bene e produce energia ecosostenibile.
La tecnologia è sempre in continuo movimento, sempre alla ricerca di nuove soluzioni per aumentare la qualità della vita sia dal punto di vista strettamente inerente la funzionalità degli oggetti che ogni giorno usiamo sia per quanto riguarda, soprattutto, il rispetto dell’ambiente e della natura che ci circonda e che innalza il nostro benessere come esseri viventi.
Proprio l’energia è uno dei campi dove maggiormente si “combatte” per arrivare a concepire soluzioni green e che favoriscano uno sviluppo equilibrato e sano della crescita.
Oggi è proprio questo l’oggetto di questo post: energia pulita, ma soprattutto ovunque, sfruttando la luce del sole, fonte pulita e a bassa costo economico.
Entra all’interno del palmo della mano, è possibilità portarla con se sempre grazie alle sue dimensioni ristrette e dal design veramente innovativo, anche nei colori vivaci e di grande impatto visivo. L’oggetto che è in grado di soddisfare tutti questi requisiti (estetici, funzionali e di rispetto ambientale) è Window Socket. Una piccola presa di corrente dotata di un altrettanto piccolo pannello solare, il quale da un lato è integrato ad una ventosa che permette l’applicazione alla finestra per recepire i raggi solari in maniera ottimale e integrale, e sull’altro sono presenti i fori per inserire la spina di un qualsiasi dispositivo che necessita di essere ricaricato. Il design è stato curato da Kyuho Song e Boa Oh.
Il piccolo pannello solare si ricarica in un arco di tempo che va dalle 5 e alle 8 ore, mentre l’energia fornita, a pieno regime di ricarica, è di circa 10 ore. Naturalmente i tempi di ricarica e di accumulo energetico variano a seconda delle condizioni del tempo, dal tipo di esposizione alla luce e dalla zona geografica in cui ci si trova.
In questo modo è possibile avere energia elettrica pulita in qualsiasi posto, anche là dove non c’è la tradizionale presa di corrente collegata alla rete elettrica nazionale. Pensate per un attimo qual è la rivoluzione lanciata da questo piccolo oggetto, non semplicemente e banalmente bello da vedere ed esteticamente. Grazie a Window Socket, ad esempio, sarà possibile ricaricare telefoni e smartphone e non rimanere mai isolati, neanche in montagna.
In sostanza, grazie a questo oggetto, non sarà più necessario portare con sé caricabatterie, o altri oggetti di questa tipologia, nei nostri spostamenti. Basta avere a propria disposizione Window Socket e possiamo ricaricare tutto quello che ci serve, in modo universale e senza necessità di variegare le fonti energetiche che ci necessitano in determinate circostanze














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